Category: Pastorale degli Stili di Vita di Venezia

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PERCORSO ECUMENICO DEL CREATO: A CHE PUNTO SIAMO?

Papa Francesco con la Laudato si’, l’enciclica sulla cura della casa comune, ha chiesto con chiarezza e forza una conversione collettiva per vivere un’ecologia integrale tenendo insieme “la preoccupazione per la natura, la giustizia verso i poveri, l’impegno nella società e la pace interiore” (LS 10). Ci siamo chiesti: come rilanciare e vivere concretamente l’accorato

POSSIAMO RESISTERE AL DOMINIO DEL MERCATO?

Lunedì 14 novembre presso il Laurentianum di Mestre alle ore 18:00, nell’ambito del Percorso del Creato 2016-2017, proveremo a rispondere a questa domanda, una delle tante nate dalla lettura dell’enciclica Laudato si’. Nel contesto di un mercato mortifero per molti e per il creato ricercheremo, aiutati da Roberto Mancini, uno sguardo diverso, un pensiero, una

RADICALI CONTESTATORI DELLA MENTALITA’ CORRENTE

Come tradizione, la Festa del Creato del 9 ottobre è stata “spazio” di una preghiera ecumenica, quest’anno compiuta nello stile della comunità di Taizé. Durante la preghiera Caterina Griffante, pastora della chiesa valdese di Venezia, ha tenuto una coinvolgente meditazione su un brano del Vangelo di Luca (12, 22-31) e ha incoraggiato le persone presenti a un cambiamento

RIFLETTERE E AGIRE ALLA LUCE DELLA PREGHIERA

Per un’azione evangelica il Percorso del Creato si accompagna alla preghiera comune nello stile di Taizé: una preghiera di carattere ecumenico che si contraddistingue per l’essenzialità. Fin dagli inizi la Comunità di Taizé è stata segnata da due aspirazioni: vivere in comunione con Dio attraverso la preghiera ed essere un fermento di pace e fiducia nella

IL PATRIARCA FRANCESCO ALLA FESTA DEL CREATO: LA SEMPLICITA’ DEI GESTI QUOTIDIANI E LA GRATITUDINE

… Come opera di misericordia spirituale, la cura della casa comune richiede la “contemplazione riconoscente del mondo” (Enc. Laudato si’, 214) che “ci permette di scoprire attraverso ogni cosa qualche insegnamento che Dio ci vuole comunicare” (ibid., 85). Come opera di misericordia corporale, la cura della casa comune richiede i “semplici gesti quotidiani nei quali