Più cittadini, meno consumatori
Commenta Achille Rossi, presbitero, scrittore, tra i massimi esperti del pensiero di Raimon Panikkar e Maurice Bellet.
Donata Borgonovo, ricercatrice di diritto pubblico, ex assessore comunale e difensore civico a Trento, da sempre impegnata nello studio e promozione delle forme più efficaci di partecipazione democratica alla vita delle istituzioni.
Gianrico Carofiglio (in attesa di conferma), magistrato e scrittore.
Questi i relatori invitati dalla Campagna Bilanci di Giustizia alla riflessione pubblica sull’articolo 4 della Costituzione Italiana: “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.”
Gli aderenti alla campagna Bilanci di Giustizia, alcune centinaia di singoli e famiglie in tutta Italia, da più di 15 anni stanno attuando e calcolando la revisione secondo giustizia dei propri consumi e comportamenti. I dati raccolti e pubblicati ogni anno dalla segreteria della campagna testimoniano la possibilità di orientare i propri consumi e le proprie attività lavorative e domestiche non solo verso il benessere individuale e il risparmio (con dati statistici sempre migliori del corrispondente riferimento dell’ISTAT) ma anche verso la collettività e il welfare. I bilancisti concorrono così al progresso materiale e spirituale della società, proposto come dovere (e non solamente diritto) del cittadino dall’art. 4 della Costituzione. C’è quindi una valenza politica, oltre che economica, nella scelta dei consumi e nei cambiamenti introdotti nel proprio vissuto quotidiano. E se alla base del decadimento economico e culturale dell’Italia e dell’occidente in genere ci fosse la continua costruzione di bisogni indotti che contribuiscono non al benessere delle persone e al progresso materiale e spirituale della società, ma solo al profitto di pochi?
Anche gli adolescenti partecipano con interesse e autonomia all’esperienza concreta di cambiamento dello stile di vita. I ragazzi e le ragazze del gruppo “Fuorirotta”, tra i 14 e i 18 anni, stanno rivisitando “la città” con i loro occhi e la loro sensibilità, e porteranno il loro punto di vista originale e critico all’incontro annuale dei Bilanci di Giustizia.
Oltre ai lavori di gruppo e agli incontri con i relatori sono previsti interessanti laboratori pratico-teorici per la condivisione delle migliori pratiche.
Sono invitati a partecipare, previa iscrizione, anche i non aderenti alla Campagna Bilanci di Giustizia.
Per informazioni segreteria@bilancidigiustizia.it
Il programma dell’incontro e la scheda di iscrizione sono online su http://www.bilancidigiustizia.it
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