IL TESTO DELLA PREDICAZIONE DEL PASTORE BATTISTA PAOLO BRANCE’

DURANTE LA PREGHIERA ECUMENICA DELLA FESTA DEL CREATO AD ALTINO
INCONTRO ECUMENICO PER LA SALVAGUARDIA DEL CREATO

TESTO: ROM. 8: 18,27 “ QUANTO SONO GRANDI, SIGNORE, LE TUE OPERE”

Una delle esperienze più suggestive dell’uomo è quella di cercare luoghi alpestri
durante i periodi di vacanza, per poter riacquistare un equilibrio mentale, la cui
alterazione è dovuta spesso allo stress e ai molteplici impegni a cui è sottoposto.
Ma anche è la ricerca di un ambiente naturale più salutare che trasmette a noi
uomini serenità e pace in una armonica simbiosi tra uomo e natura.

Il salmo 104 trasmette la meraviglia del credente di fronte alla bellezza del creato: “ … Tu, Signore, dice il salmista, hai fondato la terra sulle sue basi, mai potrà vacillare. Le acque coprivano le montagne. alla tua minaccia sono fuggite, al fragore del tuo tuono hanno tremato. emergono i monti, scendono le valli al luogo che hai loro assegnato. Hai posto un limite alle acque: non lo passeranno, non torneranno a coprire la terra. fai scaturire le sorgenti nelle valli e scorrono tra i monti; ne bevono tutte le bestie selvatiche e gli ònagri estinguono la loro sete. Al di sopra dimorano gli uccelli del cielo, cantano tra le fronde. Dalle tue alte dimore irrighi i monti, con il frutto delle tue opere sazi la terra. Fai crescere il
fieno per gli armenti e l’erba al servizio dell’uomo, perché tragga alimento dalla
terra: il vino che allieta il cuore dell’uomo; l’olio che fa brillare il suo volto e il
pane che sostiene il suo vigore. Si saziano gli alberi del Signore, i cedri del
Libano, da lui piantati. Là gli uccelli fanno il loro nido e la cicogna sui cipressi
ha la sua casa. Per i camosci sono le alte montagne, le rocce sono rifugio per gli
iraci. Per segnare le stagioni hai fatto la luna e il sole che conosce il suo
tramonto. Stendi le tenebre e viene la notte e vagano tutte le bestie della foresta;
ruggiscono i leoncelli in cerca di preda e chiedono a Dio il loro cibo. Sorge il sole, si ritirano e si accovacciano nelle tane. allora l’uomo esce al suo lavoro per la sua fatica fino a sera. Quanto sono grandi, Signore, le tue opere. Tutto hai fatto con saggezza, la terra è piena delle tue creature…”(Salmo 104: 524)

Ascoltando o leggendo un simile passo senz’altro suscita nell’ ascoltatore o nel lettore una comprensione armonica della natura dove tutto è a suo posto secondo le leggi naturali che Dio ha stabilito. tuttavia, guardando la condizione attuale del creato è angosciante ciò che noi cogliamo attorno a noi: l’immagine che percepiamo di quello che ci circonda è quella di una società altamente
industrializzata, per la quale l’uomo, spesse volte senza scrupolo per amore del
profitto ha deturpato in gran parte l’armonia e la bellezza della natura.

Vi sono allarmanti squilibri ambientali e climatici che determinano gravi alterazioni dell’ecosistema. Io mi ricordo che, quando ero bambino, era marcato il
susseguirsi delle stagioni. In particolare, mi ricordo l’arrivo della Primavera
annunciata, oltre dagli alberi in fiori e prati verdi, dagli stormi delle rondini che
volteggiavano gioiosi per il cielo azzurro. Al mattino si udiva il piacevole anche se chiassoso cinguettìo ed era anche suggestivo ammirare le loro nidiate attraverso cui garantivano la loro sussistenza.

Oggi nelle nostre città evolute ed industrializzate è estremamente raro se non impossibile ammirare tali spettacoli naturali. Noi abbiamo reso desolate le nostre città e abbiamo deturpato la natura.
Dove stiamo andando? Beh, credo che stiamo percorrendo la strada dell’autolesionismo. Il paesaggio tragicamente deprimente mostrato dalla scene
di alcuni film cosiddetti fantascientifici( forse perché sono stati realizzati nel
1981 e 1986) come Blade Runner e Ritorno al Futuro 2 dove è enfatizzata la
presenza quasi ininterrotta della pioggia acida e l’assenza quasi totale del sole fa
risaltare un ambiente desolato.

Nella realtà, è il surriscaldamento del pianeta che maggiormente preoccupa . I rapporti delle commissioni scientifiche sono allarmanti: è necessario attuare misure di prevenzione per fermare la pericolosa alterazione dell’ecosistema e del surriscaldamento climatico. Infatti, i mutamenti climatici determinano una forte preoccupazione, perché minacciano seriamente la vita sulla terra.

Secondo l’organismo scientifico del Foro intergovernativo sul mutamento climatico (IPCC) il cambiamento climatico è stato principalmente
causato dall’aumento delle emissioni di gas serra (GHG) e dallo sfruttamento
incontrollato delle risorse naturali dovuto agli stili di vita delle società
industrializza e ai sistemi economici e sociali che sono alla base.

E’ triste se non tragico constatare che l’uomo ha abusato del comandamento divino di “soggiogare la terra”. (Gn 1:28) Se da una parte il Signore Iddio ha dato
all’uomo la facoltà di trarre benessere dalle risorse naturali, dall’altra parte è
implicito che lo sfruttamento sarebbe dovuto avvenire senza alterare gli equilibri
naturali e in maniera equa affinché tutta l’umanità potesse disporne.
L’egoismo umano porta al soddisfacimento di sé spesse volte privo di scrupoli, usando metodi che danneggiano il suo simile ledendo e umiliando la sua dignità umana.

L’uomo è lupo all’uomo, invece di essere amico dell’uomo. Ma senz’altro i
cristiani onestamente dovranno battersi il petto e dire: “mea culpa”, perché
stanno reagendo tardivamente alla crisi ecologica, barricandosi a lungo dietro il
comandamento biblico in Gen. 1:28, trovando in quel testo la giustificazione per
la subordinazione selvaggia della natura all’uomo.

E’ necessario che i cristiani recuperino il concetto biblico della convivenza equilibrata e armoniosa dell’uomo con la natura e il cosmo. Lo sfruttamento indiscriminato e scriteriato delle foreste e delle acque portano danni notevoli ai paesi in via di sviluppo. Sembra che in India, ad esempio, vi sia stato un movimento indigeno, quello dei Chipko nel nord India, per il quale alcune donne impedirono l’abbattimento di alberi alle pendici dell’ Himalaya “abbracciando”gli alberi. L’interesse non era semplicemente ecologico, ma anche economico.
La foresta era ed è fonte di vita per le popolazioni indigene e quelle rurali. Lo stesso si può dire per il mare, sfruttato al limite estremo da moderne tecniche di pesc che non solo distruggono le risorse ittiche, ma gettano nell’indigenza le già povere comunità di pescatori indiani.

Infine le proteste contro la costruzione di dighe, che hanno conseguenza a breve a lungo termine sul patrimonio ecologico ed economico di chi vive nelle aree interessate dai progetti di sviluppo idrici generalmente popolazioni rurali e
indigene(1 )

Oggi più che mai , di fronte a scenari inquietanti di degrado ambientale, i cristiani sono chiamati responsabilmente, non solo acquisendo una
maggiore sensibilità verso il dovere che essi hanno di salvaguardare la creazione di Dio attraverso la lettura attenta della Scrittura, nella quale è evidenziata l’azione creatrice di Dio e la bellezza del Creato, il cui fascino richiama alla mente dell’uomo le perfezioni invisibili di Dio, la Sua eterna potenza e divinità(Rom. 1:20), ma anche di dar vita ad azioni concrete che contribuiscono alla salvaguardia del Creato, per il quale i Cristiani tributano un vivo e rinnovato canto di lode al Signore:

“…Benedici il Signore, anima mia, Signore, mio Dio, quanto sei grande!!!
(Salmo 104:1)

(1) Nicola Mapelli L’Assoluto e la Storia Bulzoni ed. Roma 2007, pag. 185/186

Scrivi un commento

Devi effettuare il log-in per lasciare un commento.

Chi siamo

Logo Pastorale degli Stili di Vita



A partire dalla Parola di Dio, ci occupiamo di: ecologia, problemi dell’ambiente e disparità di divisione dei beni nel mondo.


Scarica presentazione pdf

Che cosa significa fare pastorale degli stili di vita?

Stile di vita è testimoniare
la tua vita con la vita stessa.
Fare pastorale è trasmettere
ciò che si ha nel cuore,
e non è difficile fare innamorare gli altri
di ciò che si ha nel cuore.

Rete Interdiocesana Nuovi Stili di Vita

Costituita all' inizio del 2007 per iniziativa di alcuni uffici pastorali diocesani impegnati nella promozione dei nuovi stili di vita, ha l'obiettivo di unire conoscenze ed esperienze per avviare un movimento dal basso sui Nuovi Stili di Vita. Per ulteriori informazioni clicca sul logo.

Citazione

La vera bellezza, dopo tutto, sta nella purezza di cuore. — Gandhi

Login e registrazione