CHE COSA SIGNIFICA ETICA DELLA RESPONSABILITA’?

L’intervento del prof. Moriani a Torcello. Nell’ambito della Festa del Creato.
Violentando la natura con l’effetto serra abbiamo manomesso anche il meraviglioso ciclo dell’acqua
Fatto di evaporazione, formazione delle nubi, precipitazioni e poi ancora evaporazione.

Stolti, con la violenta potenza della tecnica siamo riusciti, generando l’effetto serra, a far impazzire anche il cielo.

Una violenza che si e’ tramutata sia in violenza delle piogge, sia in ritiro dei ghiacciai, sia in diffusione delle terre desertiche.

L’acqua l’abbiamo
• Imprigionata
• Intubata
• Inquinata

Abbiamo mal-trattato l’acqua
Dimentichi
Che non c’e’ vita senz’acqua
• Essa corre nei fiumi
• Penetra nelle falde
• Riposa nei laghi e nei ghiacciai
• Scorre nelle nostre vene e in quelle degli animali
• Risale i tronchi degli alberi su su fino alle foglie

Abbellisce il creato con i corsi d’acqua, le cascate, il mormorio dei ruscelli, le nuvole che dipingono il cielo.

Anche religioni tanto diverse trovano nell’acqua una visione sostanzialmente comune:
Nella Genesi sta scritto Dio disse: le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un luogo e appaia l’asciutto e cosi’ avvenne, poi disse le acque brulichino di esseri viventi.
Nel Corano sta scritto l’uomo e’ stato creato dall’acqua versata.
Nella tradizione indiana il Brahmanda (l’uovo del mondo) viene covato sulla superficie delle acque.
Per tutte queste ragioni, per essere principio primo, l’acqua deve essere considerata un risorsa comune, patrimonio di tutti, bene dell’umanità.

• La qualità delle acque segna il confine tra la civiltà e l’inciviltà
• Tra la vita e la morte

Nel nostro tempo lo stato delle acque e’ lì a mostrarci quanto nell’ultimo secolo sia cresciuta la nostra inciviltà

L’acqua, proprio perchè risorsa patrimonio dell’umanità, degli animali e delle piante:

Va democraticamente equamente distribuita.
Essa non può avere frontiere ne’ venire mercificata.
Deve essere oggetto di oculate politiche da parte dei singoli stati e di comunità di stati quando sono attraversati dallo stesso fiume o bagnati dallo stesso lago.

Ma la salvaguardia dell’acqua dev’essere anche pratica quotidiana di ognuno di noi, da farsi con piccoli gesti

• Dal risparmio del bene;
• Alla pulizia dei fossati in campagna;
• Al non dissipare enormi quantità di acqua nelle zone delle risorgive dove in ogni casa le fontane la sprecano a getto continuo.

L’acqua dolce non e’ una risorsa inesauribile.Dobbiamo preservarla per dare un futuro ai nostri figli, per dare un futuro alla vita sulla terra.

Non possiamo dimenticare che l’acqua attualmente e’ scomparsa dall’orizzonte di sopravvivenza per 800 milioni di persone nei paesi più poveri del mondo.

Con la potenza della tecnica l’uomo e attualmente capace di modificare in modo irreversibile la natura.

Tanto che il naturale viene sempre più inghiottito dalla sfera dell’artificiale.

Per il fatto di agire così potentemente, dobbiamo anche assumerci degli obblighi, primo su tutti quello di garantire la vita sulla terra.
Perciò dobbiamo riscoprire le virtù:
Della prudenza nel maneggiare la tecnica.
Della temperanza, che significa misura, per guidare i nostri consumi.

Proprio al fine di arrestare l’estinzione delle specie, l’inquinamento del pianeta e prevenire l’esaurimento delle risorse.

Per contrastare l’ineguale onnivoro, intemperante consumo delle risorse della terra, in primis quello dell’acqua, sollecitato da una rigogliosissima e diffusa offerta di beni, sostenuta da insistenti campagne pubblicitarie
si impone una nuova sobrietà, una rinnovata frugalità nei nostri consumi.

Insomma dobbiamo diventare più saggi
Non a caso nel libro dei proverbi si dice:
Il saggio e’ simile a un pozzo o a una sorgente le sue parole hanno la forza di un torrente.

L’etica della responsabilità significa tutto questo.

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