FESTA DEL CREATO 2007: RESOCONTO FINALE
Commenta Come ci ha scritto qualcuno per ringraziare ”… tempo meteorologico compreso…non sappiamo che agganci abbiate, ma funzionano alla grande”…. In effetti è stata una giornata quasi perfetta.
La Festa del Creato 2007 “dall’Acqua… la Vita” è iniziata ad Altino dove nella piazza della chiesa le 400 persone attese erano ricevute dall’accogliente allestimento di tavole ben preparate, il banco del commercio equo e solidale della associazione “Senza Confini” di Quarto d’Altino e la mostra di fotografie sull’acqua. La mostra, uno strumento di sensibilizzazione della Campagna Mondiale sull’Acqua, proponeva stimoli visivi fatti da immagini simboliche sull’acqua realizzate da fotografi di fama mondiale ed era affiancata da ironiche battute sull’uso che facciamo dell’acqua.
Alle 12.00 il pranzo (ottimamente preparato e servito dalla cooperativa sociale Qualità assieme ai volontari della pro Altinum) è iniziato al suono del gong che segnava i tempi in cui si poteva mangiare e quelli invece in cui si ascoltavano le relatrici Laura Fagarazzi che ha parlato dell’acqua dal punto di vista tecnico scientifico e ambientale e Mimma Bonaldi che ci ha parlato degli aspetti simbolici e religiosi dell’acqua.
Laura Fagarazzi ha concluso il suo intervento così: “Le nostre nonne hanno fatto salti di gioia quando hanno potuto avere l’acqua in casa senza dover andare fuori ad attingerla al pozzo, e portare le brocche sulle spalle. Perché mai dovremmo rinunciare a questa enorme fortuna e andare ad attingerla al supermercato portando le bottiglie sulle nostre spalle?”
Anche Mimma Bonaldi ci ha fatto riflettere chiedendoci: “Come bevete? A piccoli o a grandi sorsi? Affrettatamente, con avidità o invece serenamente? Con che atteggiamento interiore? Lo considerate un gesto banale, lo fate soprappensiero, in modo automatico o con un sentimento di gratitudine per questo dono?”
Dopo esserci spostati a Portegrandi abbiamo guardato partire il battello con i cento bambini intervenuti che per tutta la durata della festa hanno avuto un gruppo di animatori a loro dedicati , coraggiosamente coordinati da Anna Marchiori, che li ha fatti giocare e riflettere sul tema della giornata. Ci siamo quindi imbarcati alla volta di Torcello e durante il viaggio abbiamo potuto ascoltare la storia del tragitto che stavamo percorrendo, lo stesso delle popolazioni Altinati che in fuga dalla terraferma si sono spostate verso Torcello e che successivamente hanno fondato Venezia.
Ammirando i canneti, gli aironi cinerini ci siamo interrogati su come gli Altinati abbiano trovato la forza di ripensare la propria storia e di dar vita ad un nuovo progetto di città.
A Torcello il prof. Gianni Moriani, approfittando della mancanza di amplificazione, (di necessità, virtù) è salito sulla conca battesimale e il suo invito ad adottare buone pratiche quotidiane nei riguardi dell’acqua ha avuto il sapore di un invito a cambiare le nostre abitudini e a convertire la nostra vita.
La Basilica ci ha accolto con la sua atmosfera dorata e la Preghiera Ecumenica è iniziata con la vestizione del grande altare centrale. Le note del coro di S. Pio X di Marghera hanno scaldato l’assemblea e al momento penitenziale abbiamo chiesto al Signore di purificare le nostre mani attraverso l’acqua.
Le letture bibliche sono state commentate da don Gianmatteo Caputo e dal Pastore Valdese Gregorio Plescan che dall’alto dell’ambone hanno comunicato la loro fede alla chiesa gremita.
Al termine l’assemblea leggendo una parte della Carta Oecumenica si è impegnata a comportamenti rispettosi del Creato e abbiamo concluso con la recita del Padre Nostro in comunione con i monaci di Yangon.
Il momento di pace e comunione è stato una suggestiva condivisione di un sorso d’acqua.
Il rientro da Torcello a Portegrandi è avvenuto immergendoci nei colori di un tramonto indimenticabile.
Chi siamo
Citazione
Dobbiamo cambiare la mentalità corrente favorendo una nuova cultura che trasformi la visione antropocentrica del rapporto uomo-natura in quella biocentrica che considera l’uomo quale componente della biosfera, per respirare l’armonia del Cosmo dove ogni essere sia rispettato e valorizzato (…) Dobbiamo rinunciare a rapporti di onnipotenza dell’uomo sulla natura. Solo così combatteremo l’idolatria che si nasconde dietro questa egoistica attitudine.
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