NUOVO APPELLO DEL PAPA AD UNO SVILUPPO INTEGRALMENTE UMANO.

Papa Benedetto XVI riprende due encicliche dei suoi predecessori: la Centesimus Annus di Giovanni Paolo II e la Populorum Progressio di Papa Paolo VI di cui ricorre quest’ anno il 40° della pubblicazione.
Rivolgendosi, nei giorni scorsi, ai partecipanti al convegno della Fondazione “Centesimus Annus Pro Pontifice” Benedetto XVI aveva affermato: “Mi piace riprendere un incisivo passaggio dell’Enciclica Centesimus annus dell’amato Giovanni Paolo II laddove egli afferma che «lo sviluppo non deve essere inteso in un modo esclusivamente economico, ma in senso integralmente umano». Ed aggiunge che «non si tratta solo di elevare tutti i popoli al livello di cui godono oggi i Paesi più ricchi, ma di costruire nel lavoro solidale una vita più degna, di far crescere effettivamente la dignità e la creatività di ogni singola persona, la sua capacità di rispondere alla propria vocazione e, dunque, all’appello di Dio, in essa contenuto» (n. 29). Ricorre proprio quest’anno il 40° anniversario della pubblicazione di una grande Enciclica sociale del Servo di Dio Paolo VI, la Populorum progressio. In questo testo più volte citato nei documenti successivi, quel grande Pontefice già asseriva con forza che «lo sviluppo non si riduce alla semplice crescita economica». Infatti, esso «per essere sviluppo autentico, deve essere integrale, il che vuol dire volto alla promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo» (n. 14). L’attenzione alle vere esigenze dell’essere umano, il rispetto della dignità di ogni persona, la ricerca sincera del bene comune sono i principi ispiratori che è bene tener presenti quando si progetta lo sviluppo di una nazione. Purtroppo, però, questo non sempre avviene. L’odierna società globalizzata registra spesso paradossali e drammatici squilibri… Solo un processo di globalizzazione attento alle esigenze della solidarietà può assicurare all’umanità un futuro di autentico benessere e di stabile pace per tutti… Solo dall’intreccio ordinato dei tre profili irrinunciabili dello sviluppo – economico, sociale ed umano – può nascere una società libera e solidale. Faccio volentieri mio, in questa circostanza, quanto Papa Montini esprimeva con chiarezza appassionata nella sua già citata Enciclica Populorum progressio: «Se il perseguimento dello sviluppo richiede un numero sempre più grande di tecnici, esige ancor più uomini di pensiero capaci di riflessione profonda, votati alla ricerca di un umanesimo nuovo, che permetta all’uomo moderno di ritrovare se stesso, assumendo i valori superiori di amore, di amicizia, di preghiera e di contemplazione» (n. 20)”
Testo tratto dalla rassegna stampa del Patriarcato di Venezia curata da Alessandro Polet.

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