CONCLUSO IL CORSO DI PREPARAZIONE AL MATRIMONIO “IN CAMMINO VERSO LA TERRA PROMESSA”
Commenta 23 giovani coppie in gran parte già conviventi, che, nella stragrande maggioranza, non hanno più frequentato la chiesa dopo la Cresima, che cosa possono ricavare da un corso per fidanzati? Ecco le loro risposte.
Domenica 18 marzo ad Altino si è svolta la giornata conclusiva dell’itinerario di formazione al matrimonio con la celebrazione della Messa e il pranzo in condivisione.
Sono state poste loro tre domande rispetto al corso svolto:
CHE COSA BUTTO VIA?
Vorrei buttare la mia iniziale diffidenza che non mi ha fatto apprezzare pienamente i primi incontri
Avrei preferito più spunti legati alla Bibbia, soprattutto letture
La costrizione, a volte, nel partecipare alla discussione
Più testimonianza di matrimonio dalle coppie sposate
La posizione rigida che a volte ho nei confronti della comunità e di chi la guida
Il confronto tra chiesa e coppia (incomprensione tra i due ruoli)
Non solo parlare di noi (coppia), ma anche un po’ più parlare di Dio e la Bibbia
Non mi è piaciuta la poca concretezza che ho sentito nel raccontare la vita di coppia, avrei preferito poter parlare maggiormente di vita quotidiana, di problemi, di rispetto, compromessi… il tutto per riuscire a vivere possibilmente per sempre
La timidezza nell’esprimere le proprie idee con gli altri
La fretta imposta dalla società che non ci fa apprezzare le piccole e semplici cose
Mi sarebbe piaciuto condividere, estendere maggiormente le esperienze e opinioni personali oltre i gruppi anche tutti assieme
Io vorrei non buttare ma togliere: le cose superficiali, parlare del proprio io inteso come egoismo
La vita frenetica e condizionata da tanti fattori che impediscono di assaporare le cose semplici e genuine
Approfondire di più i versi della Bibbia (il percorso è stato carente riguardo a questo)
Casa, i soldi, il lavoro… cosa ne pensi? Questa è una domanda che non mi ha colpito, in 5 minuti non puoi farlo
Non buttare ma migliorare: l’approccio su certi argomenti più profondi secondo la sensibilità di ognuno; migliorare la modalità di comunicazione. Grazie.
CHE COSA METTO SUL COMODINO PER PENSARCI MEGLIO
Essere parte attiva della comunità
Partecipare attivamente alla vita della comunità parrocchiale
Il lavoro di Fiorenzo con la moglie di lavorare per la comunità di Dese
Lo stemma delle coppie
La testimonianza delle coppie
Lascerei da parte per il momento la responsabilità (molto forte) di prendermi cura di una comunità (ammiro molto le persone che lo fanno) però ci vuole molto coraggio
Il coinvolgimento ai servizi parrocchiali
La partecipazione alla vita di comunità dando molto agli altri
Lasciare le cose “futili” per le cose più concrete
La partecipazione totale e costante alla vita della comunità, nata dalla necessità di poter consolidare la propria vita per poter aiutare quella di altri
Condivisione completa della vita nella comunità
Vivere la vita di coppia insieme ad una comunità
Io lascio là proprio una cosa che dentro di me sento che ancora forse non mi appartiene adesso:
Vivere con altre persone nella stessa casa un percorso che dovrebbe essere di una coppia, l’affiatamento che si crea vivendo insieme giorno dopo giorno
Discussioni di gruppo
Vivere e condividere tutta la mia vita di coppia e di intimità con altre persone, sotto uno stesso tetto, bello ma per me oggi inconcepibile
Aiutare gli altri nel senso di allargarci alla comunità, non credo che oggi la nostra coppia possa riuscire a farlo (ciò è determinato dalla nostra tipologia di lavoro)
Beo ma easso eà:
L’esperiensa dea coppia matura che gà convissuo coea famegia in comunità insieme ad altre. Già ghe xé casin in una famegia figuremose co altre do, tre, quatro…
La comunità cristiana nel senso di vivere assieme ad altri ed aiutare gli altri
Il darsi agli altri con esperienze extra-familiari
L’adozione
L’impegno in comunità, come ci è stato trasmesso dalle testimonianze del 1° febbraio
CHE COSA MI PORTO A CASA?
La serenità, la tranquillità
Il modo in cui le persone si sono lasciate andare nella loro intimità
La protezione di Gesù
Un senso nuovo di vedere la vita di coppia nella comunità
Non aver paura a condividere le esperienze
La scoperta di quanto è bello condividere le esperienze con gli altri, anche con chi non si conosce, perché mi sono reso conto che i miei “problemi” sono stati già vissuti e superati da altri prima di me.
Mi porto a casa la voglia e la speranza di continuare il cammino iniziato nei vari incontri
Mi porto a casa la simpatia delle persone che ho incontrato sperando di vederle ancora
L’aver intuito che alla “coppia” fa bene guardasi dentro confrontandosi con altre coppie
A casa mi porto molto perché gli incontri trascorsi sono passati volentieri, in sintonia con le altre coppie, la condivisione di pensieri, come certe tragedie familiari siano state affrontate in maniera simile. Poi le testimonianze di vita delle coppie sposate mi hanno fatto capire l’importanza del confronto e l’amore che ci può essere anche se si è lontani, poter chiedere l’aiuto ad altri.
Una bella esperienza di vita
L’incontro e conoscenza di nuove persone
Serenità interiore
Conoscenza del matrimonio come sacramento
Parlare del Signore in modo naturale e spontaneo
Vedere con gli occhi di altri il Signore e paragonarlo con quello che vedo e sento io
Belle amicizie con delle coppie che sembravano inizialmente a noi lontane, mentre oggi, dopo questo cammino fatto insieme, sentiamo simili a noi.
La consapevolezza di volermi sposare per sempre con lui
La scoperta di aprirsi agli altri senza poter essere giudicati
Dio siamo noi
Una fede in Dio ancora più grande
La convinzione di aver fatto una scelta giusta e di aver fatto la strada giusta prima del matrimonio
Aver rinforzato ancora di più l’amore per la mia fidanzata
La consapevolezza di esser aiutato per rinforzare il mio credere in Dio
Arricchimento personale ascoltano le esperienze altrui
La bellezza e la gioia che dà la comunità
Scoprire dei lati del proprio carattere parlando e confrontandosi con gli altri
Riscoprire Dio, con letture e preghiere e sentirlo vicino, nelle preoccupazioni quotidiane. Lui c’è sempre!
La certezza di aver trovato delle persone e dei parroci in grado di sostenerci nel nostro cammino futuro
Bagaglio personale: condivisione di vita, solidarietà è apertura verso gli altri (intesi come comunità), altruismo
La consapevolezza di poter e dover migliorare la mia necessità di fede
La gioia di aver conosciuto belle persone sensibili e disponibili
Qualche timore per il “per sempre”
La conoscenza dei Don
Le esperienze di coppie diverse da noi
La fede come scelta per affrontare gioie e difficoltà della vita quotidiana
Le difficoltà di tutti i giorni sono comuni con gli altri
La sensibilità nell’affrontare la vita di coppia
Nuovo incontro con il Signore in maniera diversa
La speranza e la consapevolezza che per avere un buon matrimonio bisogna essere uniti
I consigli utili
L’arricchimento
La gioia di aver partecipato al corso e aver conosciuto altre coppie con i nostri stessi sogni
La condivisione di esperienze, anche dolorose, e la scoperta di non essere i soli ad averle vissute
Aver conosciuto persone davvero speciali che sono state pronte ad aiutarci
Le varie discussioni
Il metodo in cui è stato fatto il corso
Aver condiviso momenti con altre coppie
Chi siamo
Citazione
Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati ed oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri.
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